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Parliamo di progettazione integrata per piccoli e grandi cantieri

Il periodo che stiamo attraversando è sempre più incerto e di difficile interpretazione, nel contempo le discipline tecniche vanno sempre più verso una maggiore specializzazione difficile da inseguire per dei professionisti sempre più pressati dai tempi e dai costi di realizzazione della progettazione e del cantiere.


La velocità del cantiere e la complessità sempre crescente del progettare spingono le aziende a produrre materiali e semilavorati sempre più prestazionali e tecnologicamente evoluti ed i professionisti ad uno sforzo sempre crescente per la corretta integrazione di queste tecnologie all’interno di un quadro normativo sempre più complesso e difficile da “inseguire”.


In questo clima alcune aziende fra cui la nostra, nata con i piedi ben radicati là dove si costruisce e si è chiamati ad avere un forte spirito di problem solving, offre da sempre a progettisti ed imprese la propria esperienza pluridecennale per la soluzione di tutte le problematiche del costruire in presenza d’acqua sia in interrato che fuori quota, per l’impermeabilizzazione la protezione ed il recupero dell’involucro edilizio.
La parola chiave è “progettazione integrata”, sia per il piccolo cantiere ma ancora di più per le grandi e sempre più complesse opere, sia in ambito privato che pubblico. La progettazione integrata è la soluzione per molte realtà, per gli studi di progettazione ma anche per le imprese di costruzioni a cui spesso è affidato l’onere della progettazione esecutiva soprattutto in ambito pubblico.


Volteco da sempre, grazie alla preparazione e l’esperienza della propria rete commerciale, grazie alla propria scuola di posa che gli permette di raccogliere l’esperienza dei propri partner, ma soprattutto grazie al proprio servizio tecnico, che segue in modo capillare l’applicazione delle proprie tecnologie, è in grado di aiutare fattivamente i professionisti del settore ad integrare efficaci soluzioni di impermeabilizzazione e non solo con gli altri aspetti del costruire, struttura, involucro, impianti e finiture.


In interrato, ad esempio, è fondamentale poter integrare i sistemi di impermeabilizzazione con aspetti impiantistici e strutturali. Avere la possibilità di forare un sistema di impermeabilizzazione risolve moltissimi problemi, tuttavia per fare ciò occorre disporre di metodi di sigillatura collaudati affinché detti punti di discontinuità non diventino possibili cause di infiltrazione. Attraversamenti impiantistici, connessioni strutturali, opere speciali di fondazione, procedimenti costruttivi come il top down possono diventare dei veri grattacapi se non si ha a disposizione un pacchetto di soluzioni collaudate, l’alternativa spesso si traduce in improvvisazione con grande assunzione di responsabilità nei confronti dei soggetti coinvolti (progettista, DL, impresa di costruzione ed installatori).
Per non parlare poi di quelle che noi chiamiamo in gergo “rifodere” ovvero l’impermeabilizzazione totale dall’interno di strutture esistenti soggette ad allagamenti o umidità. Quando si opera in questo particolare ambito tutto diventa più difficile data la particolarità del cantiere che vive in spazi piccoli con una logistica complessa. Quando si opera in falda poi occorre aver presente anche tutte le problematiche relative al drenaggio e l’emungimento delle acque nelle fasi di cantiere.


In copertura ed in facciata, invece, occorre poter integrare aspetti di impermeabilizzazione con quelli di isolamento termico e con particolari architettonici sempre più complessi e realizzati con materiali sempre più eterogenei (spesso occorre realizzare collegamenti con elementi metallici, plastici, e avere la possibilità di abbinarsi a rivestimenti di ogni tipo non solo ceramici ma anche cementizi o resinici evitando metodi costruttivi complicati o anti estetici come l’utilizzo di scossaline e bandelle del sole).


Costruire in classe A, ad esempio, vuole dire soprattutto evitare i ponti termici, per ottenere ciò occorre che i sistemi di impermeabilizzazione siano particolarmente versatili, il vantaggio dei sistemi cementizi è sicuramente quello di poter ridurre gli spessore recuperando centimetri preziosi per il posizionamento della coibentazione, avendo poi lo stesso coefficiente di dilatazione termica del supporto su cui sono applicati e delle finiture cementizie che possono essere utilizzate per la finitura diventano soluzioni “trasparenti” ai fini architettonici evitando qualunque fenomeno di distacco per incompatibilità dei vari strati.

Il contenimento d’acqua, poi, che si stia parlando di una semplice vasca antincendio oppure della piscina di un centro spa ci costringe comunque a fare i conti con molteplici aspetti a partire da quelli impiantistici che sono spesso la parte preponderante fino a quelli morfologici e strutturali, diverso infatti è l’approccio verso una piscina interrata rispetto ad una “pensile”. Nel primo caso, operando dall’interno, il sistema di impermeabilizzazione deve essere idoneo a resistere sia in spinta negativa che positiva, nel secondo caso dovrà resistere solo in spinta positiva ma con una grande attenzione ai requisiti di elasticità date le possibilità di effettivo movimento dei supporti soprattutto in fase di carico e scarico.
Anche in questo caso è fondamentale che il sistema di impermeabilizzazione possa convivere con i più disparati sistemi di rivestimento, ceramica, pietra, rasanti cementizi o finiture resiniche, dato che le committenze, a tal proposito, diventano sempre più esigenti anche in virtù delle infinite proposte del mercato.

Concludendo, a nostro avviso, oggi più che mai diventa essenziale avere dei partner come Volteco che sia in fase di progettazione sia in fase di costruzione possano operare al fianco dei professionisti per poter suggerire soluzioni collaudate e garantite con tempi e costi di realizzazioni quantificabili a priori e con certezza.


Per concretizzare tale proposta Volteco è in grado di supportare quanto sopra descritto con relazioni tecniche ed elaborati grafici, soprattutto riguardanti soluzioni di “nodo” che da sempre sono le più insidiose e con voci di capitolato già pre-formate e quotate per la realizzazione dei capitolati speciali d’appalto e per i computi metrici estimativi fondamentali per la quantificazione delle voci di spesa e la valutazione della fattibilità delle opere.


Ogni soluzione Volteco, grazie ad una capillare rete d’installatori, formata ed accreditata, è assicurabile con polizza postuma decennale rimpiazzo d’opera oltre a ciò si fa notare come Volteco S.p.A. operi già dal 1997 in un’ottica di processo qualitativo che vede la certificazione ISO 9001 a garanzia di ogni processo aziendale: da ogni singolo prodotto commercializzato ad ogni documento prodotto (sia relazione tecnica, che schema applicativo che scheda tecnica di prodotto).
Tutte le funzioni aziendali, la qualità dei fornitori e dei prodotti , il loro trattamento in fase di ricezione, stoccaggio e fornitura sono infatti coperte dalla certificazione di qualità suddetta e verificata annualmente dal certificatore (ICMQ nel caso specifico).
Dal 2011, inoltre, Volteco risulta certificata anche secondo le norme ISO 14001 (ambiente) ed OHSAS 18001 (sicurezza) ottenute dall’ente certificatore KIWA.

Per quanto sopra invitiamo ognuno dei nostri lettori a sperimentare di persona i servizi della nostra azienda cosi da poter sfruttare l’occasione di una crescita reciproca, infatti un aspetto affascinante della progettazione integrata è quello di poter condividere esperienze individuali mettendole a fattor comune per il raggiungimento di uno scopo, a tal proposito voglio cogliere l’occasione per ringraziare chi fino ad ora ci ha permesso di essere partecipi a progettazioni anche di grandissimo rilievo, dandoci la possibilità di crescere individualmente e come azienda cimentandoci in imprese sempre nuove, complicate ed affascinanti.